09 Aprile 2025 ore 19,30 link per visualizzare
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Non un uomo qualunque, ma l’artefice di un delitto che spazzerà via per sempre due vite: quella della vittima e la sua. Il killer è un gigante della pittura, nato a Milano il 29 settembre 1571 e morto in circostanze misteriose a Porto Ercole, verosimilmente il 18 luglio 1610. Il corpo non è stato mai ufficialmente ritrovato. Si è sempre dibattuto sulla personalità controversa di quest’uomo, ma sono concorde con chi sostiene che Caravaggio osservava e viveva il mondo in modo diverso dagli altri. Una mente in conflitto, che emerge prepotente dal buio, traumatizzando la sensibilità dell’artista con il godimento del criminale. Altro tema è la possibilità che la grandezza dell’arte di Caravaggio sia in parte dovuta al suo vissuto tormentato e alla sua sofferenza. Discutiamo se le sue esperienze personali hanno influenzato profondamente sulla sua creatività e sull’innovazione del linguaggio artistico. Caravaggio ha spesso utilizzato figure marginali della società, come prostitute e delinquenti, come soggetti per le sue opere religiose, sfidando le convenzioni del suo tempo. La sua arte, caratterizzata da un forte contrasto di luci e ombre, sembra rispecchiare il suo conflitto interiore e la sua lotta contro le norme sociali.
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